La storia della Mate

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DG_con_ElkeL'autore, fondatore di Mate, ripercorre i primi vent'anni della storia di questa società. Oggi Daniele Gerundino non è più attivo in Mate ma ne mantiene il titolo di Presidente Onorario.

Mate è stata fondata nel 1986 da Daniele Gerundino, insieme a soci provenienti da aziende operanti in ambito tecnologico, come Quinary (in quei tempi diretta da Massimo Massironi), UniRel (diretta da Sandro Saccenti) e MicroSystem (diretta da Marco Tausel).

Gerundino, con un backgrond accademico da fisico teorico, aveva acquisito una significativa esperienza nella consulenza e nella ricerca marketing come analista in PGP Sistema (più tardi trasformata in Nomos Sistema e, anni dopo, acquistata da Gartner Group), una società di ricerche di mercato che, al tempo, rappresentava la società americana Input.

Questa esperienza, e in particolare lo stretto legame con l'esplosiva industria americana dell'IT, sono state le basi per lo sviluppo di Mate. Gerundino era ben conscio dello straordinario potenziale della rivoluzione dell'Information Technology e del suo impatto sul mondo del business e della società in generale. Fu quindi catturato dall'idea di creare una nuova società di consulenza focalizzata sulle tecnologie emergenti, che contribuisse alla disseminazione della conoscenza ed allo sviluppo di nuovi mercati.

L'elemento chiave distintivo della "value proposition" di Mate era, ed è ancora oggi, la professionalità e l'attenzione al cliente. Mate combina i talenti di professionisti qualificati e ricchi di esperienza in campi complementari (information technology, marketing e comunicazione, pianificazione strategica) attorno ad un'azienda letteralmente ossessionata dalla qualità e flessibilità dei servizi, desiderosa di conferire valore reale ai suoi clienti.

Il concetto di appoggiarsi ad una rete di specialisti, includendo delle importanti relazioni internazionali, per costruire conoscenza e garantire performance superiori è probabilmente abbastanza usuale ai giorni nostri. A metà anni 80, invece, era molto innovativo, almeno in Italia. Mate, invece, lo applicò sin dall'inizio, e molto bene.

Negli ultimi 25 anni Mate ha avorato a tutto campo nell'ambito dell'IT, aiutando aziende leader di mercato a capire e cogliere opportunità di business e a trarre vantaggio dalle tecnologie emergenti. Mate è riconosciuta come l'azienda di consulenza Italiana pioniere nell'ambito del Publishing Digitale, di Unix, dei sistemi aperti, telle tecnologie Open Source, di Internet e dell'eBusiness. Quest'ultima in partnershp con Forrester Research, rappresentata da Mate in Italia dal 1998 al 2002.

Durante gli anni 90 Mate, monitorando il mercato Unix Italiano, e producendo un Annual Report, ha permesso a molti degli attori a meglio modulare la propria azione, contribuendo a sviluppare il mercato. La serie degli eventi denominati "Digital Economy Italy" e "Mobile Commerce Italy", organizzati fino a pochi anni fa, hanno fornito spunti a professionisti, fornitori IT, utenti finali e giornalisti, e sono stati riconosciuti come modelli in termini di qualità, ricchezza di contenuto e di coinvolgimento dei partecipanti.

"Sardegna è futuro" è, tra gli eventi recenti, probabilmente quello che meglio rappresenta le capacità di Mate di disegnare e gestire importanti eventi. Il convegno, focalizzato sull'evidenziazione delle principali tendenze, e del potenziale delle industrie knowledge-intensive, ha coinciso col lancio del centro di ricerca Sardegna Polaris, localizzato a Pula. E stato organizzato nel Febbraio 2003 con il supporto delle autorità governative a livello nazionale e locale. Ha attratto più di 600 partecipanti, 30 exhibitors e 35 giornalisti. Il noto futurologo Ray Kurzweil partecipò tramite l'avveniristica tecnologia di "teleporting" che garantì una sensazione di presenza fisica anche se il relatore si trovava a Boston. Personalità di spicco come Carlo Rubbia e Renato Soru furono presenti come relatori. 

A partire dal 2004, con il sempre maggior coinvolgimento di Marco Pancotti e Luca Buraggi come soci e dirigenti di Mate, l'azienda ha incrementato la sua attenzione sui servizi ad alto contenuto tecnologico e di supporto operativo, aiutando i propri clienti a meglio sfruttare le tecnologie emergenti e a migliorare i propri processi aziendali.

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La divisione Xsec

XSec è la divisione Mate dedicata al supporto delle tecnologie Open Source per la gestione di alcuni processi aziendali chiave come la gestione della posta elettronica, il monitoraggio di reti complesse, il backup automatico, l'office automation, e la gestione di framework di coworking. 

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Discutendo del futuro

Marco Pancotti, presidente di Mate, pubblica sul Web un Blog personale in cui discute di innovazione e tecnologia con una particolare attenzione ai risvolti economico-sociali derivanti dall'incalzare del nuovo. Si tratta di intelligenza artificiale, nano e biotecnologie, transumanesimo e nuove energie.

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MongoDb

MongoDb è uno dei database NoSql più interessanti che ci siano in circolazione. Mate lo sta sperimentando nelle applicazioni dove è necessario ed utile evitare la tecnologia relazionale a favore di un'architettura che si presti alle applicazioni Web ad alto carico transazionale.

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